La sfida musicale: Italia vs Resto del Mondo

Questo sondaggio è numero zero, una sorta di sperimentazione per ciò che vedrete dal 1° settembre in poi. Quest’estate, ogni settimana vi abbiamo presentato due canzoni, una italiana e una straniera. Ora ci è venuta l’idea di far scontrare una canzone italiana e una straniera ogni settimana in un sondaggio per decidere quale dei due brani incontra meglio i favori del pubblico. Oggi deciderete quale tra le dieci canzoni (cinque italiane e cinque straniere) precedentemente presentate e commentate vi è piaciuta di più in due indagini statistiche che dureranno fino a mercoledì prossimo. Dopo il salto potrete vedere anche il video e il commento di ogni singolo pezzo, così avrete le idee ancora più chiare su chi dare la vostra preferenza.

Poll: Qual e’ la migliore canzone italiana tra queste?

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Poll: Qual e’ la migliore canzone straniera tra queste?

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Ed ora video e commenti.

PINO DANIELE – ANEMA E CORE

La canzone continua a significare un ritorno al rock del cantautore napoletano, dopo gli esperimenti piuttosto latineggianti che avevano caratterizzato la sua produzione all’inizio degli Anni 2000. Inoltre, si può benissimo candidare a tormentone dell’estate 2008, visto il suo ritmo facilmente memorizzabile, che però non toglie nulla al valore del brano, considerando i due splendidi assoli di sassofono all’inizio e a metà (eseguito da James Senese e detto - a voce sommessa e incomprensibile – dallo stesso cantante, come in un concerto), ma anche perché il brano è eseguito dalla band storica del cantautore napoletano, riunitasi in occasione dei suoi 30 anni di carriera. Il video è anche ben fatto ed è stato registrato a Napoli, sul tetto di un noto hotel del capoluogo campano. 

VASCO ROSSI – GIOCA CON ME

 

 

 

 

 

 

La canzone ha un testo un po’ troppo spinto, con riferimenti al sesso molto ben precisi, senza tuttavia scadere nello scurrile. Una canzone che, fossimo stati negli anni ‘70, non avrebbe fatto un singolo passaggio nelle radio. Ma siccome siamo nel 2008, questo brano gira parecchio. Tra l’altro, la canzone sembra appartenere al genere metal, con un ottimo assolo di chitarra tra la seconda e la terza strofa difficilmente rintracciabile in una canzone destinata alla grande distribuzione. La voce di Vasco nelle prime strofe è molto allupata mentre nell’ultima è quasi piagnucolante, come, per esempio, quella di un ubriaco. Il video, invece, parla da solo. Si vede una ragazza inquadrata sotto il busto, principalmente sul lato B ma anche sul lato A, mentre cammina o si veste, per aumentare il grado voyeuristico di questa canzone e si conclude con l’inquadratura del pubblico ad un concerto.

NEGRAMARO – VIA LE MANI DAGLI OCCHI

Come detto, dopo L’immenso e Cade la pioggia, i Negramaro sono ritornati a fare brani più allegri e ritmati come questo che, a mio avviso, non è male. Ma siccome la perfezione non è di questo mondo, ci sono anche alcune pecche in questa canzone. Ad esempio le strofe sembrano quasi un mantra, una cantilena che ripete pressappoco le stesse parole, ideale comunque per il ritmo dato alla canzone. Se durante le strofe c’è una base piuttosto rockeggiante, nel ritornello si usa una melodia più tranquilla. Il ritmo si spezza alla terza strofa in cui viene ripetuta la frase Toccami le mani in maniera molto rapida che quasi non fa capire che si dice amore, sostantivo piuttosto abusato dalla band salentina. Altra pecca è il finale un po’ troppo improvviso, che viene a seguito della ripetizione della terza strofa. Nonostante ciò, rimane un ottimo brano. Il video è stato realizzato all’Arena Civica di Milano e si vede anche l’ospite della clip, ovvero l’atleta sudafricano Oscar Pistorius che, di tanto in tanto, lo si vede correre nel buio. Piccolo appunto da fare anche per il video, in cui, nella terza strofa, dove c’è il ritmo è più alto, le immagini sono molto lente e non rendono molta giustizia alla canzone.

GIANLUCA GRIGNANI – CIAO E ARRIVEDERCI

Il singolo è il secondo estratto dall’album di Gianluca Grignani, dopo la ballad Cammina nel sole presentata a Sanremo. Ma anziché mantenere un ritmo pacato, ha deciso di darsi al rock, genere a cui appartiene la sua musica, con un brano allegro che fa molto tormentone estivo. Insomma, il brano in sé non ha un valore significativo. Ma se si vuole essere un po’ cattivelli e ricordando il fatto che Grignani è stato incriminato per droga, allora subito si arriva a pensare che quel “ciao” sia dedicato alla “tristezza” che lo ha colpito. Siccome non sono Grignani, non ho la minima idea di cosa gli sia frullato per la testa al momento in cui lo ha scritto. Il video vede il cantante esibirsi nel suo pezzo, ma c’è anche la storia di alcuni ragazzi. All’inizio sono in due e prendono una moto, fanno qualche chilometro e incontrano una ragazza che ha la macchina e partono per farsi un giro fuori città. Ma nel video ci sono anche alcuni rumori molesti, come il rumore di una tastiera (compaiono alcune parti della canzone), oppure quello di una macchina, oppure i protagonisti che cantano il ritornello. Insomma, non un granché di singolo, come detto, ma fa molto estate. E, a volte, è meglio così.

DANIELE SILVESTRI – MONETINE

Nonostante sia uno dei tanti tormentoni estivi, con un ritmo molto semplice, che ricorda dei suoni piuttosto caraibici o sudamericani (a cui Silvestri era già avvezzo con La paranza), tratta argomenti molto importanti, come il fatto che, al giorno d’oggi, quello che conta di più sono i soldi e che certa gente è disposta a spendere tantissimi soldi, arrivando al punto di rovinarsi, per fare un 13 al Totocalcio oppure per fare un 6 al SuperEnalotto. E lui si vede come un consigliere verso queste persone, sebbene non s’interessi tanto quando loro perdono. Ma parla anche di quelli che, anziché vincere una fortuna colossale, non avendo nulla in tasca, si accontenterebbero solo di una moneta di basso valore. Nel video, infatti, si vedono alcune persone che giocano al videopoker, una ballerina e lo stesso Silvestri che compare vestito da barbone dopo che gli danno una moneta, che si aggiunge a tutte quelle che ha guadagnato, ma anche tanti video provenienti da trasmissioni americane in cui si vedono ricche vincite come quella da un milione di dollari.

COLDPLAY – VIOLET HILL

Come sempre, la traduzione un po’ ci svia, in quanto gli inglesi non sono come gli italiani che badano maggiormente al testo, ma pensano di più alla musica. La canzone è molto potente e ritmata per gran parte della canzone, con la voce del cantante che sembra quasi eterea, mentre diviene più dolce e naturale nell’ultima strofa, che è suonata esclusivamente con un pianoforte. Il video è alquanto curioso ed è realizzata similmente ad un video degli Anni ‘30, con i componenti che sembrano muoversi come degli automi (particolare la scena durante l’assolo tra seconda e terza strofa, in cui si vede chiaramente il frontman del gruppo farsi una risata, forse perché ha ritenuto la scena appena realizzata un po’ ridicola).

KATY PERRY – I KISSED A GIRL

Ovviamente, contrariamente alle solite logiche anglo-americane che mettono la musica al primo posto, la canzone si basa su un testo che parla di una ragazza (la cantante, in questo contesto) che bacia un’altra ragazza al solo scopo di cercare una nuova esperienza. E pensa anche alla reazione del suo fidanzato quando verrà a sapere di questo fatto, mentre sugge un delizioso lucidalabbra alla ciliegia. Nelle prime due strofe dichiara, appunto, la sua precisa volontà di fare nuove esperienze, mentre nella terza si lancia in acrobatici apprezzamenti verso il corpo femminile. Diciamo che, per i più arrapati, è qualcosa di leggermente irresistibile. Nel video si vede la cantante circondata da una schiera di ragazze in pose e abbigliamento alquanto spinto e che scrivono con una cosa strana la scritta I love Katy, chiaramente riferito proprio all’interprete di questo brano. La clip si conclude con il fatto che tutte le immagini precedentemente viste erano solo un sogno e quindi la cantante ritorna sulla cosiddetta “retta via”, preferendo il suo ragazzo.

GABRIELLA CILMI – SWEET ABOUT ME

Il brano appartiene al genere R&B, di cui fa parte anche la giovane cantante australiana. È caratterizzata da un ritornello molto orecchiabile, tipico di un tormentone estivo, e non ha un’introduzione musicale all’inizio. Probabilmente, in questi due fattori risiede il segreto del successo della canzone, oltre al fatto che la voce della cantante non è dissimile da quella di Amy Winehouse o di Duffy, che in questo periodo vanno molto. In questo senso non rappresenta nulla di particolare, nessuna innovazione, ma si sa quanto è più facile arrivare ai primi posti dal nulla nei paesi anglosassoni rispetto all’Italia. Anche il video non è nulla di speciale. C’è la cantante in un sottoscala che suona con il suo complesso, mentre ci sono alcuni ragazzi messi in posizioni particolari, come a testa in giù, oppure immersi in una vasca, con la cantante che gli butta addosso l’acqua che stava bevendo. Nonostante tutto, un buon inizio per una giovane promessa musicale. Anche se, si sa, questi fenomeni estivi si perdono subito dopo qualche stagione.

MAROON 5 & RIHANNA – IF I NEVER SEE YOUR FACE AGAIN

Il brano è molto particolare, piuttosto ritmato, con due voci (quella del cantante dei Maroon 5 e quella di Rihanna) molto diverse, ma che hanno saputo fondersi perfettamente in questa canzone. Ed è anche particolare nelle strofe l’interruzione di ogni battuta con uno strano suono elettronico, difficilmente identificabile. Ma il testo racconta anche di una coppia che s’è separata e che cerca di ricongiungersi, anche se non lo vorrebbe nessuno dei due, perché si sono spinti troppo oltre. Probabilmente il racconto di un amore estivo andato in qualche caso fuori dal seminato. Nel video i due cantanti fanno il loro siparietto delle spiegazioni prima su un tavolo e poi vicino ad un letto, inframezzati dall’esibizione della canzone, con una Rihanna che ha un abito alquanto impresentabile.

THE TING TINGS – SHUT UP AND LET ME GO

Come ho detto, il brano non è un granché, non rappresenta nulla di particolare, ma semplicemente una canzonetta da ballare in qualche discoteca, molto adatta a questo periodo estivo. Di certo, è migliore rispetto al brano precedente del gruppo. Il testo, ovviamente, non è nemmeno una gran cosa e qualche parte è talora difficile da tradurre se non si ha una buona conoscenza dell’inglese. Se la musica e il testo lasciano un po’ a desiderare, il video è molto particolare. Infatti, ogni volta che la cantante o tutti e due mettono le mani a forma di triangolo (in alcuni casi, quella posizione delle mani potrebbe essere un po’ ambigua) si passa ad un’altra scena. Nulla di originale, è vero. Un tipo di effetto simile si era già visto nel video dei White Stripes Seven Nation Army (o Pooopopopopopopooo!, il coro della vittoria dei Mondiali 2006), ma diciamo che non è niente male. In alcune scene, lo si può notare, si possono notare delle scene di lotta tra i componenti del gruppo.

4 Commenti

  1. ottimo post! IO HO VOTATO I MIEI NEGRAMARO..FORTISSIMI E BRAVISSIMI! :-)

  2. .MASTERLECCA.

  3. Ciak taci.

  4. LA migliore italiana , quella di giosy o dei negramaro.
    Tra quelle straniere proposte non me ne piace nessuna.


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